Questo bacio vada al mondo intero Stampa
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6 agosto 1974, mentre il funambolo Philippe Petit cammina su un cavo teso tra le Torri Gemelle a più di 400 metri d’altezza, sotto di lui c’è un mondo fatto di storie che si sviluppano, si incrociano, si allontanano e si riannodano. Storie che raccontano l’America del Vietnam, il Bronx degli esclusi e delle puttane, la Manhattan dei fiumi di persone che si sfiorano senza conoscersi… Al centro di questo vortice c’è Corrigan, un folle di Dio, un San Francesco maledetto, che celebra tra gli ultimi l’assurdità e la dolcezza della vita: “Il mondo gira. Sotto i nostri passi incerti. E’ quanto basta”. Pochi libri hanno saputo rendere con tanta forza il sapore di quegli anni. 

QUESTO BACIO VADA AL MONDO INTERO - Colum McCann