Giardino, cenere Stampa
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E' lo sguardo dal basso di un bambino, di un figlio, a fare di un uomo un gigante. Ma Eduard Sam, figura centrale del romanzo, a modo suo un gigante lo è davvero. Ispettore delle ferrovie a riposo alle prese con la stesura di un'opera immensa e mostruosa - un orario generale dei trasporti che abbraccia l'intero globo -, è anche un formidabile affabulatore, anarchico e mago, cialtrone e seduttore, sempre in viaggio, sempre in fuga. In un'Europa spazzata dalle guerre e dal vento dell'antismitismo, questa figura emblematica di ebreo errante che si aggira tra Jugoslavia e Ungheria dà vita a uno straordinario romanzo che realizza una grande magia, quella che ci permette di osservare il mondo attraverso gli occhi di un bambino. 

GIARDINO, CENERE - Danilo Kis