Il barone sanguinario Stampa
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Il barone Ungern von Strenberg nel 1905, durante la guerra civile, è a capo delle truppe bianche. Dopo la vittoria dei bolscevichi ripara in Mongolia con il sogno di creare una teocrazia lamaista in estremo oriente. Si sente l'erede naturale di Gengis Khan: a capo di un esercito di cosacchi, mongoli e tibetani semina terrore e morte al suo passaggio. Uccide e tortura comunisti, ebrei, cinesi e, in un crescendo di follia, i suoi stessi soldati e ufficiali. Conclude la sua parabola in un'aula di tribunale, con indosso una tunica mongola alla quale ha applicato spalline da generale. Tra il pubblico operai e contadini lo osservano seri. Ungern non vede nei loro occhi l'odio che si aspetterebbe: c'è dell'altro, ma a quest'altro non sa dare un nome. Un bellissimo libro di storia, tra biografia e romanzo. 

IL BARONE SANGUINARIO - Vladimir Pozner